Seminari per studenti di filosofia

Nell’ambito dei progetti a lungo termine, dei quali si è a più riprese discusso in queste settimane, è emersa una proposta che ha ottenuto il plauso di molti studenti. La proposta si riferisce alla possibilità di tenere – coadiuvati da dottorandi, assegnisti e ricercatori, ma eventualmente anche  studenti – dei seminari di studio che accompagnino, integrandola, la didattica ordinaria.

Per ovvie ragioni la scelta è caduta sulla mattinata di sabato, dato il carico didattico che gli studenti devono sostenere dal lunedì al venerdì.

I seminari di studio del sabato, oltre ad essere occasione per l’attività paradidattica più propria dello studente di filosofia, nella quale cimentarsi responsabilmente e con impegno, offrono, in merito a quella che sarà e dovrà essere l’autoriforma del sistema universitario, un modello alla luce del quale ostendere il reale valore culturale e sociale che le scienze umanistiche hanno, e che da esse si deve pretendere, ovvero, ben al di là e, soprattutto, ben altro rispetto alla dimensione in cui, con le attuali “regole di mercato” vigenti all’interno dell’attuale “sistema sfornalaureati”, sono state costrette, per non dire snaturate.

I seminari dovrebbero essere composti da gruppi di lavoro di 6-8 persone. Naturalmente il numero può variare, anche di parecchio, in base alla tipologia e al tema seminario. Constatato che l’impegno all’interno del seminario è più efficace quando esso affronta i reali interessi dei partecipanti, dal punto di vista operativo, chiederei a tutti studenti interessati di cercare di riunirsi e “comporsi” in piccoli gruppi con un interesse condiviso, proponendo, così, il soggetto per un seminario.

D’altra parte ci sono già proposte tematiche da parte di dottorandi per eventuali seminari, per esempio, io ho già dato la mia disponibilità, per chi fosse interessato, per un seminario d’analisi testuale de “Sulla quadruplice radice del principio di ragion sufficiente” di Arthur Schopenhauer, ma altri colleghi gentilmente hanno già dato la loro disponibilità per seminari su Hegel, problematiche legate alla bioetica, ecc.

Nell’immediato si cercherà di calendarizzare le disponibilità dei dottorandi e assegnisti in base a alle specifiche tematiche di ricerca. Questo non esclude affatto gli studenti dal poter proporre temi o autori eventualmente assenti dal programma seminariale, tutt’altro.

Lo spazio di questo post vuole essere il punto di partenza per una discussione sui temi, gruppi e quant’altro possa concernere l’iniziativa; in alternativa, solo per mantenere un riferimento generale in questa fase embrionale dell’iniziativa, scrivete pure alla mail danilo.ciolino@unipd.it

Tutti sono invitati a partecipare con impegno e serietà.

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2 Risposte

  1. bravi!!!! segnalerò questa iniziativa a quante più persone conosco.Io purtroppo sto finendo il mio percorso di studi poichè sto scrivendo la tesi e dovrei laurearmi a mesi. Però i miei amici che sono ancora alla triennale o alla magistrale saranno entusiasti di partecipare.
    Ci si vede in vetrina

  2. Rispondo finalmente, come promesso.
    Ritengo sia necessario darsi un appuntamento fisico e non solo virtuale per discutere con gli interessati, decidere gli argomenti dei seminari, darsi un calendario ecc.
    Intanto, per quanto mi riguarda, propongo la lettura del Capitale di Marx, autore ormai dimenticato da almeno un paio di decenni! So che altri studenti proponevano qualcosa su Deleuze e ho sentito qualcuno interessato alla Arendt.
    Pur essendo favorevole all’utilizzo del sabato mattina, devo segnalare che più persone mi fanno presente che non potrebbero esserci se mantenessimo solo questa giornata per i seminari (e per motivi ragionevolissimi), pur essendo molto interessati all’iniziativa. Credo che sarebbe il caso, per ovviare al problema, di fare una ricognizione delle aule disponibili dal lunedì al venerdì, soprattutto nel tardo pomeriggio, in modo da poter distribuire almeno parte dei seminari in momenti che consentano una maggiore partecipazione. Possiamo comunque mantenere l’appuntamento del sabato, per chi ne ha la possibilità.
    Sarebbe interessante, inoltre, tentare di far emergere delle linee di studio che in qualche modo possano dar luogo a un confronto dei risultati, al termine delle attività seminariali. Questo per tentare di mettere in pratica quella condivisione dei risultati che di solito viene ritenuta fondamentale per l’avanzamento della ricerca e che a livello di docenza, almeno a mia esperienza, viene accuratamente evitata.
    A presto,
    Raffaella

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