1400 per Roma

All’Assemblea di Facoltà del 29 ottobre avevamo promesso di mettere tutti i nostri conti on line. Ora manteniamo la promessa e facciamo un po’ di chiarezza.

Con ordine.

Nell’Assemblea di Facoltà del 29 ottobre era stata fatta passare una cassetta delle offerte per finanziare la mobilitazione appena nata. In quell’occasione, si sono raccolti 480 euro, e si è assunto l’impegno di rendere pubblico il resoconto delle spese su questo blog. Quei 480€ costituivano il cossiddetto “tesoretto” (il fondo cassa di Logos). Dato che una prima stima della raccolta fondi della serata “Università Aperta” di martedì 11 novembre a Palazzo Maldura è di 160€,  ieri sera il tesoretto ha raggiunto la cifra di 640€.  

Per organizzare la serata di ieri, sono state anticipate forti somme di denaro (quelli che hanno anticipato questi soldi si ritroveranno domani per fare i conti per bene). Per ora pubblichiamo conti approssimativi ma stimiamo che il totale delle spese ammonti a circa 1140€.

Questi i dettagli:

Bibite 600€ (birre 400€; pane, affettati e bibite gassate 200€)

Rimborso Legambiente 50€  (ringraziamo per la generosa concessione del loro furgone per tre giorni e dei bicchieri biodegradibili che, con grande entusiasmo e sorpresa di tutti, non si sono sciolti); J

Noleggio strumentazione audio d&b – Q1 150€ 

Rimborso spese trasporto rappresentante Sapienza Occupata 110€

Materiale allestimento mostre fotografiche e d’arte 100€

Stampa volantini e manifesti 80€

Miscellanea (sacchi spazzatura, pennarelli, detersivi, etc.) 50€

La stima del totale delle spese per l’organizzazione della serata “Università Aperta” è di 1140€.

1400€ costituiscono il contributo spese per il treno che giovedì alle 23:00 partirà dalla stazione di Padova PER ROMA, in vista della Manifestazione nazionale di venerdì 14 novembre. Il costo complessivo da sostenere per il viaggio in treno da Padova è 14.000€, e in questi giorni molte iniziative stanno raccogliendo fondi per far sì che, chi vuole partire per Roma, non debba pagare più di 15€ per il biglietto andata e ritorno. Lettere ha contribuito per un 10% del totale!

Infine, ieri sera abbiamo raccolto 2.700 euro, di cui 160 restano al tesoretto, mentre 2540 sono stati spesi nel corso della mobilitazione. 

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4 Risposte

  1. Spero, dopo questo resoconto, che si dissipino le voci falsissime che stanno girando. C’è chi dice che Lettere non ha dato un soldo per far fronte all’urgenza di recupero finanziamenti per Roma. E che, forse proprio per questa diceria, organizza cose “contro”. Capisco che il fastidio non serve, serva informazione. Comunque, ecco l’ultimo post del blog di SciPolAperta (http://scipolpdaperta.wordpress.com/):

    SCIOPERO DEGLI SPRITZ! (BOICOTTIAMO CHI NON DA FONDI PER ANDARE A ROMA!!)

    Novembre 12, 2008 di scipolpdaperta

    Stasera c’è in programma uno sciopero degli spritz e dei consumi nei bar, il cui scopo è far capire alla città quanto pesano economicamente gli studenti, ma vista la nostra carenza di fondi per andare a Roma, Mario dell’Alexander Pub (via S. Francesco, in fianco alla tomba di Antenore) ha promesso che se stasera ci andiamo in tanti ci regala il 25% degli incassi per andare a Roma!!
    Tutti da Mario staseraaa!!!!! mi raccomando numerosissimi!!
    Prima, c’è spritz a psicofiat (sempre per Roma), fino alle 20.00, poi tutti da Mario e poi festa a scienze politiche facoltà aperta verso roma!!! Festa di autofinanziamento verso Roma!!

  2. […] ricevuto una mail dalla facolta’ di lettere in cui si smentisce che logs non abbia collaborato alle spese del treno, come ha sostenuto invece il blog di scienze […]

  3. dal sito del Mattino di Padova… 😀

    http://mattinopadova.repubblica.it/dettaglio/Studenti-del-Bo-al-corteo-nazionale-gia-pieno-il-treno-per-Roma/1545120?edizione=EdRegionale

    Intanto si fa il bilancio della notte bianca a palazzo Maldura proposta dagli studenti e sostenuta dai docenti per ribadire il dissenso del Bo al decreto Gelmini. Un evento che è stato un vero e prorpio successo: aule, corridoi, cortili gremiti di gente: a migliaia fra studenti e ricercatori, precari e docenti hanno seguito dalle 17 alla mezzanotte dibattiti, mostre, proiezioni, spettacoli. Alle 23, quando ha avuto inizio la performance del cantante-attore Giulio Casale sul Sessantotto, ad ascoltarlo rapiti c’erano mille persone: due aule piene, di cui una collegata in video conferenza.

    IL PRESIDE. Paolo Bettiolo, preside di Lettere, è stato da subito dalla parte dei suoi studenti. Ha inviato un’a ccorata lettera ai colleghi docenti per invitarli a presenziare, si è addossato ogni responsabilità organizzativa e ora non ha intenzione di mollare l’osso. L’altra sera, ovviamente, c’era. «Una prova di grande disciplina, un episodio – commenta – da ripetere. Il prossimo passo è coinvolgere anche il mondo dell’industria. Dobbiamo tener duro». Lo dice con tono pacato ma incisivo.

    I PROF. «Non siamo dei baroni che manovrano gli studenti come burattini. Finalmente sta riemergendo la vera anima storica dell’università: quello spirito di comunità d’intenti a sostegno e in difesa del sapere». Michele Cortelazzo, docente di Linguistica, sa bene quello che dice. E aggiunge: «Chi crede che chi manifesti lo faccia per evitare di lavorare o studiare, si sbaglia: professori e alunni stanno in ateneo più di quello che dovrebbero. Anzi: propongo si faccia come in Germania: tenere aperte le università almeno fino alle 22». Gli spazi certo non mancano, «contenuti seri, coerenti e costruttivi di cui discutere» neppure.

    NO SPRITZ. No spritz. Né altre consumazioni ai banconi dei bar e ai tavoli dei ristoranti. L’appello lanciato dal gruppo Logos di Lettere all’intera popolazione di 65 mila studenti universitari della Città del Santo per boicottare i locali del centro e far sentire così il peso economico della clientela del cosiddetto popolo dello spritz, ha avuto ieri un notevole successo. All’ora di pranzo, maxi code ingorgavano l’ingresso delle mense universitarie; una per tutte: quella del Pio X di via Bonporti. Pochi gli aperitivi color rosso-arancio ordinati nelle piazze: alle 18, i ragazzi si sono dati appuntamento a “PsicoFiat”, in via Tommaseo, dove lo spritz era «fai da te» e venduto a prezzo competitivo. Alle 21, tutti a Scienze politiche e fino a sera inoltrata: anche qui, l’incasso delle bibite è stato messo nel salvadanaio destinato ai fondi per la mobilitazione nazionale di dopodomani, a Roma. All’Alexander, locale di via San Francesco, i gestori sono stati però più furbi di tutti: l’idea è stata quella di accalappiare gli studenti con la «scusa» di devolvere il 25% del guadagno al treno diretto nella capitale.

  4. […] consiglio di visitare semplicemente due nostri vecchi post: I celerini controllano i biglietti e Autofinanziamento per Roma), probabilmente ci organizzeremo con dei […]

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