Resoconto assemblea 18/08/2008 – Il problema del nome

Cerco di riassumere quello che è stato detto riguardo a Logos nell’assemblea di martedì scorso.

Alcuni studenti hanno affermato che non si sentono rappresentati dal nome “Logos” e che “Logos” quindi non può essere più sinonimo della mobilitazione di Lettere e Filosofia. 

Le obiezioni principali all’esistenza del nome Logos per definire la mobilitazione di Lettere e Filosofia sono:

  • All’inizio della mobilitazione si era detto che non esistevano sigle e simboli. L’Onda è indefinibile quindi non  deve avere nomi al suo interno.
  • Il movimento è una moltitudine di individualità irrappresentabili e al suo interno non devono essere create nuove identità politiche.
  • Creare un  nome porta a creare un’identità politica che per sua stessa natura tende ad escludere qualcuno.
  • Il nome Logos è compromesso nei confronti dell’esterno e va ritirato per dare un segnale di distensione.

All’interno di chi ha queste opinioni la maggior parte delle persone ritengono comunque che Logos abbia il diritto ad esistere e ad iniziare un suo percorso politico aperto, mentre altri ritengono che il nome Logos vada del tutto ritirato.

Per questo è stato deciso comunemente di istituire un’ Assemblea Permanente di Lettere e Filosofia che possa rappresentare tutte le anime del movimento nella nostra facoltà.

Ho cercato di essere il più possibile chiaro e di non esprimere opinioni personali, anche se non mi aspetto che questo resoconto sia esaustivo di quanto detto in tre ore di assemblea. Prego quanti avessero da fare aggiunte o chiarificazioni di utilizzare i commenti.

 

Nicola

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19 Risposte

  1. La problematica principale della scelta del nome in quanto Proprio è di semplice e banale comprensione: basta pensare ad un gruppo musicale. Il perché del nome del gruppo, dato che è il principale mezzo per farli conoscere.

    Prendiamo un esempio a caso, i Litfiba:
    Località
    ITalia,
    FIrenze, via dei
    BArdi

    C’è un perché: si sono formati suonando in quel posto.

    Logos invece, cosa significa? Perché è emerso? Perché la necessità di un nome Proprio invece di “Assemblea di Lettere” o “Mobilitazione di Lettere” ecc?

    Questo credo in molti non riescano a cocepire, dato che dall’altra parte non ci sono argomenti abbastanza plausibili per controbattere a queste legittime domande.

    Da qui ad associare il nome Proprio ad una cosa Politicizzata il passo è breve. Non va sottovalutata questa cosa, dato che, come giustamente faceva notare qualcuno in un’assemblea di qualche sabato fa, il nome a volte fa paura e trascina in un vortice di autoreferenzialità che spesso non fa bene.

    Il nome delle cose solitamente viene creato per una facilità di catalogazione. Ma dato che il caso non permette di poter catalogare (ed è controproducente anche) le persone coinvolte nel movimento poiché sono entità eterogenee di correnti di pensiero spesso (e per fortuna) non comuni, il nome assume una connotazione negativa, associato a tutto quanto detto sopra.

    Morale della storia: se Logos si fosse chiamato, per dire una cazzata: MOLEFI (MObilitazione di LEttere e FIlosofia) o un altro acronimo insulso, sarebbe stato diverso:

    1) Perché c’era un perché del nome.
    2) Perché il nome non era proprio un nome, ma un acronimo per far risparmiare bombolette sugli striscioni.

  2. Allora rifiutiamo il concetto stesso di ONDA: noi siamo indefinibili e questo nome ci ingabbia in una definizione ben precisa.
    Noi siamo l’UNIVERSITA’ e LA SCUOLA PUBBLICA, perchè con gli studenti ci sono docenti, genitori e personale tecnico amministrativo.

    Mi dispiace che si sia arrivato a questo, ma se dobbiamo discutere di argomenti del genere, si va fino in fondo.

    Ah per la cronaca, qualcuno mi spiega la differenza tra Logos e Assemblea Permanente di Lettere e Filosofia anche detta A.P.L.E.F.? Perchè io non mi sento rappresentato da quest’ultimo nome e vorrei che venisse ritirato.

  3. ONDA non è un nome proprio.

  4. Sbagliato. Se io domani chiamo il mio cane o mia figlia ONDA, lo diventa.

  5. In quel preciso contesto sì. Ma non stiamo parlando di cani. Qui si parla di giornalisti che, apparte alcune eccezioni, sono umani e come tali affibbiano nomi; parliamo anche della risonanza dei media che amplificano il tutto.

  6. Preciso per esigenze di cronaca che non sono contrario al nome Logos a prescindere, bensì per via delle domande che ho posto sopra.

  7. Uniriot?
    FarmaPadova?
    PsicoPadova?
    Ingegneria in Movimento?
    Rete Studenti di Salerno?

    A me può anche andar bene ritirare il nome “Logos”, chemmenefrega.

    Ecco una carota. Si chiama “cskqjbnweb”. E’ arancione uguale. Solo che non riesco a ricordarmi come si chiama.
    http://www.carota.it
    http://www.cskqjbnweb.it
    Quale vi ricordate?

    Mateo poi scusa, ma te che sei scienziato della comunicazione:
    ma può essere che un gruppo non abbia un nome?! E’ una roba da pazzi non averlo! E’ poco pratico, è ambiguo, è senza senso. Infatti un nome ce l’hanno tutti, è ovvio! (v. sopra).

    Ed è stato Logos e non MoLeFi perché peccato, lì per lì non era venuto in mente a nessuno di quelli che c’erano. E poi, se vogliamo andare in fondo, non è mica così sbagliato dire che la parola Logos indichi “Lettere e Filosofia” insieme. Mica ci siamo chiamati GUBB (Gli Unici Bravi e Belli) o NCLT (Noi Ce La Tiriamo) o SBA (Giovani Belli et Abbronzati). Che allora potrei anche capire.

    Comunque,
    – cosa ne pensate della nuove linee guida?
    – Cosa ne pensate della 180?
    Stiamo usando il nostro tempo per dei contenuti della mobilitazione o ci stiamo facendo disinformazione da soli?

    Uff.

  8. Quali nuove linee guida? Che io sappia, il gruppo Logos si riunisce domattina per discutere delle problematiche sollevate da questo post. O forse qualcuno ha già deciso qualcosa? (e in tal caso, con che diritto?) Comunque sia, a me questi discorsi iniziano a far venire il vomito.. Comunque ci chiamiamo, che ci sia o non ci sia Logos, quelli che hanno sempre fatto, continueranno a fare, quelli che non sono interessati, rimarrano ancora al di fuori.. Ecco.. Logos secondo me poteva essere (ed è stato) un buon metodo per attirare le persone di Lettere e Filosofia, che prima non erano attive. Me in primis, ma ne conosco altre. Adesso.. vedremo..

  9. A me non interessa affatto che una parte del movimento abbia un nome, ma riunirà coloro che avranno opinioni simili e comunque non dovrà escludere dialettica interna. Rivendico il diritto di partecipare a una qualsiasi iniziativa Logos senza far parte di Logos nonchè di oppormi ad alcune iniziative di Logos senza sentire il bisogno di oppormi a tutte o di essere visto come uno che sta con o contro Logos perchè questo è il veleno, questo è il guaio di darsi una bandiera: l’obbligo di seguire tale bandiera ovunque vada e quello di aspettarsi da chi non la segue una volta che non la segua mai. Le bandiere, quando si fissano, tendono a far evaporare la capacità di discernimento del singolo per ogni singola sua azione in una delega orribile per cui il gruppo pensa al posto tuo e tu ti unisci o ti opponi ad esso a prescindere dai contenuti. Ecco perchè, forse, non è bene essere un gruppo in senso tradizionale nè pensare ai nomi, che altro non sono che rivendicazioni di un’azione da parte di entità che tendono a distaccarsi dal mondo concreto.

    PS Logos, termine che indica tanto il pensiero concettuale quanto la sua espressione, a dire il vero rappresenterebbe di più Filosofia, ma dato che in senso ampio è il linguaggio, la parola, per Lettere e Scienze della Comunicazione va comunque bene (è escluso forse l’aspetto artistico della cosa, ma pazienza)

  10. Secondo me il nome è importante. Nel senso: Logos è, per certi versi, caratterizzante della facoltà di Lettere e Filosofia. Senza contare che Logos ha una grande portata mediatica e comincio a pensare che sia proprio questo l’aspetto scomodo. Altrimenti quale potrebbe essere il problema, Logos non è ideologia.

  11. Io non sono d’accordo di cambiare il nome. Inoltre sottoscrivo quanto scritto da Chiara.

    [L’ “assemblea permanente di lettere e filosofia” è Logos. Che non ha mai voluto essere niente di diverso.
    Chi non si ritrova, in che cosa non si è ancora capito, non ci ha convinto. E chi ha votato per cambiare il nome? quando? se c’era una decisione da prendere bisognava avvisare prima di un tale ordine del giorno.
    Quale riscontro potrà avere per l’opinione pubblica che “la mobilitazione di lettere e filosofia in seguito a contestazioni (di chi? di che gruppo di studenti? perché?) ha deciso di cambiar nome, cioè di snominarsi” ???

    ok con le onde, ma mica si può essere in balia dei marosi. ]

  12. Marco Bastianello, sono d’accordissimo con te!
    Niente bandiere, niente gruppi che si sostituiscano ai singoli, niente appartenenze in senso deteriore.

    Ma è ovvio: tutto questo non fa parte del NOME. No! Fa parte della QUALITA’ della nostra mobilitazione.

    Mi pare che su una cosa siamo davvero tutti d’accordo: bando alle ciance, andiamo coi contenuti!

    Ciao ragazzi, ci vediamo domattina.

  13. Dico solo questo:
    Nomina sunt consequentia rerum.
    Chi c’è c’è, chi non c’è non c’è.
    Poche seghe e al lavoro, che il mondo non aspetta i nostri problemi esistenziali.
    Saremo quello che siamo sempre stati: un gruppo aperto e “schiavo” della mobilitazione sulla 133.

    Nicola

  14. basta solamente una poca di onestà:

    una assemblea permanente è la somma di gruppi precostituiti e singoli che discutono di qualcosa

    se da questa assemblea esce un’altro gruppo (che può anche chiamrsi porcodio) ha gli stessi diritti e doveri degli altri gruppi precostituiti all’interno del movimento.

    Logos va bene che ci sia, e ha il merito di aver attratto studenti che fino a prima non aveva trovato asilo negli altri gruppi (“figli del pedro”, giovanili ecc), a questo punto però rappresenta gli studenti di logos, non deve avere la pretesa di essere portavoce di tutta la facoltà.

    dai che siamo bravi

  15. Chiara, vorrei essere d’accordo con te, ma nel comune pensiero soprattutto dei media un gruppo presuppone una linea unica e solitamente un capo. Immagino già lo scandalo facile di chi dirà: “una parte di Logos pensa così, una colà: Scoop! Divisione tra i manifestanti!” E altre sciocchezze Dunque darsi un nome unico compensa ampiamente i vantaggi di riconoscibilità immediata colle pretese di monoliticità.

  16. Il mio unico problema è sul perché del nome: se si dà una risposta a questa domanda, scrivendo da qualche parte perché e com’è nata l’idea, mi va più che bene che ci si chiami Logos. Altrimenti sorge a me un dubbio personale, dato che sono sempre stato abituato a chiedere il perché di qualsiasi cosa.

    L’importanza del nome quindi, come ho sempre avuto modo di dire è indubbia, solamente che da questo scaturiscono una serie di effetti collaterali mediatici che Marco Bastianello ha messo in evidenza. Una cosa vista come gruppo con un nome e dei dirigenti presuppone poi divisioni interne nel caso di discussioni, dato che giornalistini da quattro soldi si infiltrano spesso per travisare le discussioni. Succede molto meno dal lato mediatico in un’assemblea, già per definizione più “aperta”. Spero d’essermi spiegato.
    Proprio perché sono comunicatore, Chiara, che mi sta a cuore questo “piccolo” dettaglio 🙂

    Ps: oggi non ti sei vista all’assemblea. Mi devi un caffè.

  17. ragazzi non perdiamoci in interminabili discussioni su logos o non logos.. ormai esiste, l’importante è imparare dagli errori commessi!!
    il tutto è nato perchè è stata convocata una assemblea interfacoltà da logos, no? la prossima volta non succederà.. mi sembra che si stia parlando di aria fritta…
    logos può continuare ad esistere basta che non diventi un gruppo chiuso, un soggetto politico definito ed immutabile.
    forse la differenza con l’aula comun autogestita di scipol è proprio questa.. logos è un gruppo, l’aula comune è uno spazio!! nome o non nome cambia poco.. sono i contenuti e la rappresentatività che contano.
    vorrei far notare, a riguardo, che l’aula comune probabilmente è molto più chiuso di logos però non ha mai fatto iniziative per conto proprio… quindi non fermiamoci di fronte a contrasti di questo tipo!!
    logos dovrebbe iniziare , se vuole diventare un soggetto politico, ad aprirsi a tematiche più generali.. e per il momento (con la mobilitazione ancora in corso) mettere da parte il nome oppure usarlo per un altro tipo di iniziative, cioè differenziarsi dalla mobilitazione per diventare qualcos’altro. se questo non è nei suoi interessi trovo inutile continuare a discutere del nome.questo va difeso se c’è una identità da difendere.

    vi do dei contenuti se volete per ampliare la protesta ad altri fronti, magari collaborando con altre associazioni che già da tempo lottano per queste ragioni, penso ai beati i costruttori di pace… ma ce ne sono un sacco ancora!!
    leggete attentamente sul seguente link:

    http://temi.repubblica.it/micromega-online/giu-le-mani-dallacqua-del-sindaco/

    di esperienze politiche ne ho avute abbastanza.. la creazione di gruppi o correnti è inevitabile dopo un po’… evitiamo di creare contrasti per futili motivi ad un mese dalla nascita dell’onda!! proprio perchè è un movimento dovrebbe essere questo il nome a cui tutti facciamo riferimento per quel che mi riguarda. solo che quando passerà tutto è giusto che all’interno della facoltà resti un gruppo che si occupi di cultura, politica e società.. ed è li che torna utile logos.. non bruciamo un occasione!!!

  18. Tricarico insegna:

    E comunque, Logos o non Logos, credo che l’importante sia andare avanti.

  19. IL PROBLEMA NON ESISTE PIU’:
    Venerdì mattina si è ufficializzato che la Facoltà di Lettere e di Filosofia ci saranno due realtà di mobilitazione: una l’Assemblea Permanente di gestione dell’Aula Vetrina, una Logos, un gruppo studentesco di mobilitazione aperto, autogestito e indipendente organizzato in gruppi di lavoro.

    IL COME E IL PERCHE’:
    “Logos” è il nome nato il primo sabato che gli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia si sono trovati a Palazzo Liviano.
    Inizialmente candidato a titolo del giornalino on line, è diventato il nome di questo blog. E’ stato trasferito al gruppo della mobilitazione per motivazioni casuali (in primis) e pratiche (comodità, “Logos” invece che “glistudentidellafacoltàdilettereefilosofiamobilitaticontrolalegge133eultimamenteanchecontrola180elelineeguidamanonsoloanchecontroifascistietc.”).

    LA BANDIERA e LA LINEA NON ESISTONO:
    La bandiera di Logos e la linea di Logos NON ESISTONO. Ci si basa non su una linea (ma quale? ma di chi?) ma sull’EFFICIENZA delle proposte, sulla discussione, sulla costituzione di gruppi di lavoro. Chiunque abbia partecipato almeno una volta può testimoniarlo. C’è un’Assemblea sabato mattina al Liviano a cui si rende conto dell’attività e all’interno della quale si decide per votazione. Marco Bastianello, denunci un rischio reale ma che Logos non corre.

    LE PAROLE SONO IMPORTANTI:
    Parlare di “gruppo aperto” non implica l’esistenza di “dirigenti”: la esclude.

    I MEDIA:
    Per quel che riguarda gli effetti collaterali mediatici, che da quello che dici sarebbero più controllabili in una assemblea piuttosto che in un gruppo aperto, io credo da ora in poi il problema sarà farsi cagare dai giornalisti, piuttosto che tenerli lontani (dopo Roma, L’Onda è precipitata dai titoli dei giornali).
    Al di là di questo, non capisco bene quale sia il motivo per cui le decisioni che scaturiscono da un’assemblea (in cui “vale” la minoranza) piuttosto che da un gruppo (in cui “vale” la maggioranza) dovrebbero essere meno imbarazzanti/pericolose con la stampa. Mah.

    IL MIO PARERE:
    Trovo controproducente che non ci sia una consapevolezza diffusa e un senso di serenità condiviso rispetto all’idea che alla mobilitazione studentesca partita quest’autunno saranno richiesti tempi lunghi.
    E non vedo cosa ci sia di male nella costituzione di realtà autonome interne alla mobilitazione che abbiano strutture organizzative in grado di reggere a questi tempi.
    L’Onda è costituita da realtà locali radicate in un territorio.

    Spero che l’argomento sia chiuso.

    P.S. Sabato non c’ero all’assemblea perché è da un mese che studio di notte, dato che durante giorno partecipo alle attività di un gruppo aperto. Sarò schiappa ma al venerdì, sorry, ci arrivo in barella. Comunque, il caffé te lo offro più che volentieri.

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