“Potete stare tranquilli, dormite tra quattro cuscini”

Fondi alle private, Tremonti alla Cei: dormite tranquilli. 
È bastato un comunicato e un appello della Cei, per far fare marcia indietro al governo. Un occhio di riguardo, per usare un eufemismo: quello stesso governo che se n’è infischiato delle settimane di mobilitazione di maestre, genitori e studenti, in un batter d’occhio ha ripristinato 120 milioni di euro per il finanziamento delle scuole private.

La protesta contro i tagli era partita proprio dalle scuole cosiddette paritarie: la Fism, Federazione scuole materne di ispirazione cristiana, l’Agesc, l’Agidae, la Fidae – scuole cattoliche dalle elementari alle superiori – la Foe (Federazione opere educative della Compagnia delle opere), le scuole salesiane e il Movimento degli studenti cattolici nei giorni scorsi avevano lanciato una petizione chiedendo al governo di «riparare il guasto prodotto da questo taglio di 133,4 milioni». Esprimevano il loro «grande stupore e rammarico» per il taglio che, scrivevano, «comporterà necessariamente per le scuole paritarie una situazione di grande sofferenza e difficoltà e, per alcune di esse, il rischio di eventuale chiusura delle attività didattiche con la conseguente impossibilità per quelle famiglie che ora le utilizzano di esercitare il loro diritto, previsto dalla Costituzione, che è di poter scegliere liberamente l’istruzione e l’educazione dei propri figli». Concludevano ringraziando Berlusconi «per l’attenzione che vorrà prestare a questa nostra lettera».

Detto fatto. Un emendamento al ddl di bilancio ripristina la quasi totalità dei fondi: 120 milioni sui 134 previsti dalla Finanziaria. Anche perché, a supporto delle scuole cattoliche, è intervenuta anche la Cei, che si è detta «consapevole del momento economico e sociale che il Paese sta attraversando» ma confida comunque «negli impegni che il Governo ha assunto pubblicamente». Insomma, il Paese va a rotoli, ma prendetevi cura del nostro orticello. L’avete promesso. Per questo il sottosegretario all’Economia, Giuseppe Vegas, ci tiene a dire ai vescovi che «possono stare tranquilli, possono dormire su quattro cuscini». 

Ci tiene a rimarcare l’incoerenza del governo su questo punto anche l’ex ministro dell’Istruzione, nonché responsabile Organizzazione del Pd, Giuseppe Fioroni: «Ci siamo abituati alle bugie del governo – diceva prima della presentazione dell’emendamento – Mi ostino però a credere che voglia, prima della fine dell’anno, ripristinare i 130 milioni di tagli alle suole paritarie, che sommati ad ulteriori accantonamenti, mette in discussione il diritto del 48% di bambini delle scuole dell’infanzia a poterne usufruire». Chiarisce il punto l’attuale ministro ombra all’Istruzione, Maria Pia Garavaglia: «Più del 50 per cento delle scuole materne sono paritarie, il che non significa – sostiene – che siano necessariamente cattoliche, ma è un servizio importante per le famiglie. Il presidente del Consiglio aveva detto che avrebbe ristabilito la cifra – conclude Garavaglia – non è stato ancora fatto, noi al Senato cercheremo di adoperarci perché questo avvenga». 

Il coordinatore di Sinistra democratica Caludio Fava definisce invece «strabico» il governo che «rimane sordo» alle proteste di centinaia di migliaia di persone e «basta un semplice comunicato della CEI e il governo si mette sull’attenti e ritrova i fondi per le scuole private. E’ serietà questa?»

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3 Risposte

  1. Sono disgustata – COMPLETAMENTE DISGUSTATA! Basta che la Cei bacchetti il governo sulle mani che subito si faccia dietro-front.
    Che schifo!

    Secondo la Cei, secondo gli studenti delle private, LO STATO DOVREBBE SOSTENERE LE UNIVERSITA’ PRIVATE – ma della scuola pubblica lo Stato se ne frega!!! Eh, tanto non ci vanno i loro figli – Luigi Berlusconi va alla Bocconi!

  2. Non merita neanche commento

  3. E intanto gli universitari muoiono e nessuno proferisce verbo… chissà quante altre situazioni simili esistono in giro per l’Italia. Noi paghiamo le tasse, noi muoriamo studiando. Tanto vale andare a morire in fabbrica allora, almeno qualche soldo si riesce a racimolare…

    http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/cronaca/ricercatore-tumore/az/az.html

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