Seminario Costituzione: punto della situazione.

Cerco di fare il punto della situazione per quanto riguarda il seminario sulla Costituzione:

I SEMINARIO

Costituzione e lavoro
Come mutano i principi che avevano portato all’Art.1 di fronte alla nuova realtà del precariato? In che modo si è trasformata l’antropologia che sottostà ad essi?

Relatori: Prof. Fumagalli, … (stiamo cercando di contattare qualcun’altro).

Data: Indicativamente il 16.03 o 18.03 pomeriggio oppure il 17.03 mattina.

II SEMINARIO

Costituzione ed Europa
Difficoltà dell’UE a darsi una Costituzione unica che le dia un’identità politica oltre che un’unione economica, e discrasia tra la mobilità dei cittadini e la rigidità delle identità determinate dalle Costituzioni nazionali.

Relatori: Prof. Brandalise, Prof. Zagato.

Data: 24 o 25 marzo, di pomeriggio.

III SEMINARIO

Costituzione ed immigrazione
Spostamento delle frontiere all’interno dei confini statuali, e l’amministrazione come reale organo decisionale di fronte all’emergenza immigrazione.

Relatori: Prof. Mosconi, Prof. Mezzadra, Prof.ssa Sossi.

Data: 30.03/03.04

IV SEMINARIO

Crisi della Costituzione e crisi della democrazia

Dopo aver evidenziato le caratteristiche della cosiddetta post-democrazia, come relazionarle con le difficoltà della Costituzione ad affrontare le nuove emergenze economico-sociali?

Relatori: Prof. Chignola, Prof. Illuminati.

Data: 06/09.04

Discutendo tra di noi, abbiamo identificato dei punti cruciali che dovrebbero essere toccati da colui che introdurrà il primo seminario:

*prevalere della contrattazione individuale sul contratto collettivo;
*crisi della rappresentanza della forza-lavoro flessibile e precarizzata;
*il precariato è caratterizzato dalla scarsa possibilità di incidere individualmente nel rapporto sociale, ma la sua stessa flessibilità genera strumenti che messi in rete creano rapporti alternativi, patti tra singolarità tesi all’affermazione di diritti comuni;

Il prossimo incontro è stato fissato per mercoledì 4 alle 18 in Vetrina. Magari decidiamo i 4 che introdurranno gli incontri e chi farà i volantini, poi ci aggiorniamo per quanto riguarda il lato organizzativo e infine stabiliamo una bibliografia per l’incontro sull’Europa (quindi, qualsiasi cosa che possa essere utile: portatela e io fotocopio..).

Au revoir,

Giulia

Ogni maledetto lunedì!

Anche il prossimo lunedì, il 2 marzo alle 15:00, ci sarà la consueta assemblea di lettere e filosofia a cui invitiamo i più a partecipare. A seguire alle 17:00 si terrà, sempre in vetrina, un’assemblea d’ateneo per decidere come muoversi praticamente il 6  il 9 marzo.

Partecipare è decidere.

Quindi come sempre partecipiamo numerosi.

Lettera di uno studente a uno scrittore

Risposta a Ferdinando Camon

 

Ieri ho aperto il Mattino di Padova e mi sono indignato. Ieri ho letto un articolo di un intellettuale e scrittore che stimo e mi ha ferito. Ieri ho temuto che nelle parole di Fernando Camon, che tacciava gli studenti dell’Onda di essere FASCISTI, ci fosse malafede, ma ho sperato e spero ancora oggi che fosse solo pericolosa ingenuità. Non credo che il non volere che un giornalista presenzi ad un’assemblea di studenti sia un atto FASCISTA. Soprattutto se quel giornalista non ha nemmeno chiesto il permesso e non si è curato di segnalare la sua presenza. Soprattutto se da mesi ogni nostra dichiarazione viene storpiata o riportata parzialmente con il rischio di dividerci. Soprattutto se non ci è mai stato concesso il diritto di replica e di smentita su quello che i giornali scrivevano, violando tra l’altro un principio della Costituzione. Soprattutto se non si vuole che un dibattito tanto complesso come quello sulla conferenza di Monsignor Fisichella sia riportato in maniera parziale e sensazionalistica. Ma tutto questo, spero, Fernando Camon non lo sapeva e non lo sa. Per questo non ho voglia di contestarlo o di aggredirlo verbalmente. Lo invito invece a presenziare a una delle nostre assemblee di facoltà come uomo prima che come giornalista, a discutere con noi, magari proprio del problema della libertà di espressione nel nostro paese. Spero vivamente accetti, perché se così non fosse dovrei pensare che quella che credevo ingenuità fosse veramente soltanto malafede.

 

Nicola

Uno studente dell’Onda Anomala

lunedì 23 ore 15 Assemblea in Vetrina

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RITORNARE IN ONDA

onda1

 

Dopo gli esami, dopo il rigido gennaio, dopo un autunno che abbiamo saputo scaldare nella nostra città e nella nostra facoltà in maniera intelligente e costruttiva, dopo che siamo riusciti insieme a costituire un’assemblea aperta che garantisce la presenza di tutte le realtà politiche facenti parte della mobilitazione, dopo aver organizzato due università aperte ( di cui una quando nessuno se lo sarebbe aspettato) e mille altre iniziative, dobbiamo ritornare a fare vivere con forza la nostra mobilitazione.

Per questo, dopo questo breve periodo di riflessione, abbiamo deciso di convocare un’assemblea di facoltà per lunedì 23 febbraio in vetrina. Per rilanciare la mobilitazione nella primavera, per riprendere in mano i progetti momentaneamente accantonati, per sviluppare percorsi che attraversino Lettere e che vengano attraversati dagli studenti, per aprirci alla città e ai suoi problemi.

Dobbiamo RITORNARE IN ONDA, perché l’attacco all’università e alla libertà del sapere è ancora in atto e noi non possiamo e non vogliamo tirarci indietro. La straordinaria esperienza politica di questo autunno non vuole essere solo una breve parentesi scapestrata, ma l’inizio di un percorso politico condiviso che cambi l’università e la città che ci sta attorno.

Invitiamo, quindi, tutti gli studenti di Lettere e Filosofia a partecipare numerosi!

Perché partecipare è l’unico modo di esprimere le proprie differenze, le proprie convinzioni, i propri desideri!

 

SEMINARIO SULLA COSTITUZIONE

Vi informo che il prossimo incontro organizzativo per il seminario sulla Costituzione e i suoi limiti sarà giovedì 19 alle ore 18.00 indicativamente in Vetrina (se è ancora affollata portiamo pazienza ancora per questa volta e spostiamoci al Liviano..). Ci troviamo per aggiornarci velocemente riguardo alla disponibilità dei relatori e per redigere una bibliografia sulla quale impostare la discussione del primo incontro che, vi ricordo, verterà sulla Costituzione e il lavoro; in particolare cercando di evidenziare come la fondazione della Repubblica italiana sul lavoro sia conseguenza di una ben determinata antropologia e strutturazione della società che, di fronte al fenomeno dilagante del precariato, dovrebbe esser rimesso probabilmente in questione. Per ora il percorso dovrebbe partire da una panoramica su Locke (fondazione dello Stato sulla proprietà), passando per Hegel (fondazione della società civile sul lavoro) e Marx – magari quello successivo alla redazione del Capitale – e poi, dopo qualche accenno storico per contestualizzare la scrittura della Costituzione, procedere con un’analisi dei cambiamenti nel mondo lavorativo.

APPELLO DI SOLIDARIETA’ AGLI STUDENTI ANTI-FASCISTI

Oggi, 10 febbraio, studenti dell’Onda Anomala Padovana trovatisi a contestare l’iniziativa dei gruppi neo-fascisti, sono stati vittime di una repressione eccessiva e feroce da parte della polizia – una caccia all’uomo per le vie del centro cittadino – che si è conclusa con un fermo e diversi contusi. Le tensioni si sono manifestate fin dal principio dell’iniziativa, quando gli studenti si sono avvicinati ai cordoni delle forze dell’ordine che impedivano l’accesso al “Liston”. La richiesta avanzata era semplicemente di accedere al Palazzo Bo – sede storica della nostra Università, medaglia d’oro alla Resistenza – per impedire che il protagonismo di queste “forze” strumentalizzasse la commemorazione delle foibe. L’intento era di ricordare i principi che animano le nostre mobilitazioni e la nostra università, erede del Rettore Concetto Marchesi, composta da studenti e studentesse che costruiscono quotidianamente un’università fatta di cooperazione e integrazione; ma a quanto pare questo è sembrato illegittimo e pericoloso.

Hanno ritenuto più opportuno invece inseguire e picchiare gli studenti padovani, che vivono e attraversano la città e i suoi luoghi storici, concedendo al contrario visibilità e spazio d’espressione a gruppi di estrema destra che ogni giorno promuovono una visione d’odio e discriminazione, una morale di violenza praticata quotidianamente sui più deboli.

 

 

“Una nazione che non domandi al suo governo altro che il mantenimento dell’ordine, nel fondo del cuore è già schiava”.

 

Per questo chiediamo a tutti coloro che ritengono ignobili tali eventi di esprimere la loro solidarietà, firmando e pubblicizzando questo appello.

 

 

Studenti dell’Onda Anomala Padovana