RITORNARE IN ONDA

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Dopo gli esami, dopo il rigido gennaio, dopo un autunno che abbiamo saputo scaldare nella nostra città e nella nostra facoltà in maniera intelligente e costruttiva, dopo che siamo riusciti insieme a costituire un’assemblea aperta che garantisce la presenza di tutte le realtà politiche facenti parte della mobilitazione, dopo aver organizzato due università aperte ( di cui una quando nessuno se lo sarebbe aspettato) e mille altre iniziative, dobbiamo ritornare a fare vivere con forza la nostra mobilitazione.

Per questo, dopo questo breve periodo di riflessione, abbiamo deciso di convocare un’assemblea di facoltà per lunedì 23 febbraio in vetrina. Per rilanciare la mobilitazione nella primavera, per riprendere in mano i progetti momentaneamente accantonati, per sviluppare percorsi che attraversino Lettere e che vengano attraversati dagli studenti, per aprirci alla città e ai suoi problemi.

Dobbiamo RITORNARE IN ONDA, perché l’attacco all’università e alla libertà del sapere è ancora in atto e noi non possiamo e non vogliamo tirarci indietro. La straordinaria esperienza politica di questo autunno non vuole essere solo una breve parentesi scapestrata, ma l’inizio di un percorso politico condiviso che cambi l’università e la città che ci sta attorno.

Invitiamo, quindi, tutti gli studenti di Lettere e Filosofia a partecipare numerosi!

Perché partecipare è l’unico modo di esprimere le proprie differenze, le proprie convinzioni, i propri desideri!

 

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2 Risposte

  1. Fanciulli non è stata indicata l’ora..penso sia alle 15 comunque, no?

    Giulia

  2. “C’era follia in ogni direzione, ad ogni ora, potevi sprizzare scintille dovunque, c’era una fantastica, universale, sensazione che qualsiasi cosa facessimo fosse giusta, che stessimo vincendo. È quello, credo, era il nostro appiglio, quel senso di inevitabile vittoria contro le forze del vecchio e del male, non in senso violento o cattivo, non ne avevamo bisogno, la nostra energia avrebbe semplicemente prevalso, avevamo tutto lo slancio, cavalcavamo la cresta di un’altissima e meravigliosa onda. E ora, meno di cinque anni dopo, potevi andare su una ripida collina di Las Vegas e, se guardavi ad ovest, e con il tipo giusto di occhi, potevi quasi vedere il segno dell’acqua alta, quel punto, dove l’onda infine si è infranta ed è tornata indietro. ”

    Un segno sulla sabbia, un sogno nella nebbia.
    Nient’altro.

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