Seminario di autoformazione: “Ai confini della Costituzione” – III incontro

III SEMINARIO DEL CICLO: “AI CONFINI DELLA COSTITUZIONE”

MERCOLEDì 1 APRILE ORE 21.00 – Facoltà di Lettere e Filosofia – AULA VETRINA

Costituzione e immigrazione

Spostamento delle frontiere all’interno dei confini statuali e l’amministrazione come reale organo decisionale di fronte all’emergenza immigrazione.

Introduce: Dott. Omid Firouzi, Università di Urbino.


Intervengono: Prof. Giuseppe Mosconi, Università di Padova.

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Reddito per tutti!

Manifestazione di sindacati e studenti contro G14 e precarieta'Ieri l’onda è di nuovo scesa in piazza, questa volta contro il G14 che si terrà a Roma fino al 30 marzo! In sessantamila tra studenti, ricercatori, precari, insieme con i sindacati di base, i centri sociali ed i movimenti di lotta per la casa abbiamo attraversato le strade della città, bloccandole per tutto il pomeriggio e sfidando il protocollo sui cortei, firmato e approvato in blocco da CGIL, CISL, Uil e tutti i partiti, che limita la libertà di movimento ed il diritto di manifestare il proprio dissenso. Ed è proprio questa libertà di movimento che in migliaia ieri ci siamo ripresi dopo le cariche ingiustificate del 18 marzo, partendo dalla Sapienza e inondando le strade, reclamando reddito, diritto alla casa e nuovo welfare per studenti e precari.

Al grido di “noi la crisi non la paghiamo, la paghino le banche e le imprese”, lungo il corteo sono state sanzionate le banche e le agenzie immobiliari con vernice rossa, e davanti al ministero della Funzione Pubblica di Brunetta è partito un lancio di scarpe e fumogeni.

“L’esercito del surf, i giovani ex bamboccioni e “neo-guerriglieri”a seconda delle dichiarazioni dei ministri, non ne possono più di farsi sfruttare, ricattare dai baroni e dagli immobiliaristi, dai palazzinari e dai datori di lavoro: volgiamo reddito, poi ne riparliamo!”

L’esercito del surf non ha paura, continuiamo a mettere in crisi questo governo!

Assemblea di Lettere – Ogni Lunedì ore 17

operai1Ogni lunedì alle 17:00 ci troviamo in Vetrina per discutere, organizzare e proporre le iniziative dell’Onda nella nostra facoltà. L’invito è quello a partecipare numerosi. Vi aspettiamo!

Napoli 26 marzo

Studenti università destra e sinistra momenti tensione
“Giovedì 26 marzo 2009 si è svolta la giornata antifascista convocata ed organizzata dagli studenti napoletani e altre realtà di movimento.
Fin dal mattino gli studenti hanno organizzato mostre, volantinaggi e interruzioni dei corsi per denunciare il tentativo da parte di organizzazioni neofasciste di infiltrarsi e prendere spazio e agibilità politica nelle facoltà.
La giornata si è poi conclusa con un corteo, partito da via marina, fino a palazzo Giusso dove si è tenuta una grande assemblea.
Nello stesso giorno si sarebbe dovuta svolgere l’iniziativa del gruppetto neofascista di Blocco Studentesco che volevano proiettare un video sugli scontri di piazza Navona, iniziativa poi revocata grazie alle pressioni del movimento studentesco nei giorni scorsi.
Nonostante tutto la feccia neofascista anche in questa occasione si è presentata armata con l’intento di impedire lo svolgimento delle iniziative in programma. E infatti nella stazione di Piazza Garibaldi alcuni studenti universitari, che tornavano dal corteo di Acerra, contro l’apertura dell’inceneritore,mentre altri studenti universitari preoccupati gli andavano incontro, hanno avuto la brutta sorpresa di incontrare di nuovo gruppi di squadristi armati di cinte, che probabilmente avevano saputo in piazza che stavano tornando studenti col treno.
Ci sono stati perciò momenti di tensione, ma la cosa più grave è successa fuori la stazione.
Lì infatti è arrivata una macchina della polizia, era una situazione in cui non stava accadendo niente, c’erano solo studenti del movimento fuori la stazione.
I poliziotti sono scesi dalla macchina è hanno immediatamente esploso un colpo di pistola (e non con il braccio teso in alto), a questo gesto sono seguiti naturalmente nuovi momenti di tensione.

Questo episodio è ulteriore riprova del clima di repressione che viviamo quotidianamente.”

G14 sul Lavoro: l’Onda non si ferma!

manifesto28Da mesi la crisi economica imperversa nei dibattiti pubblici. Ormai non è solo una tempesta in arrivo: le conseguenze materiali sono reali e concrete. In Europa negli ultimi mesi hanno perso il lavoro oltre 600.000 persone e le previsioni parlano di un livello di disoccupazione che aumenterà durante tutto il 2009. Per quanto riguarda l’Italia, le statistiche parlano di 70.000 precari che ogni mese non vedranno rinnovato il loro contratto e rimarranno dunque senza nessuna forma di sostentamento. Per non parlare delle decine di migliaia di piccole aziende a conduzione familiare destinate al fallimento. Gli effetti della crisi sono resi ancora più drammatici dalla condizione in cui versano lavoratori, precari e disoccupati oggi, dopo anni di politiche liberiste: perdita di potere d’acquisto dei salari, insufficienza degli ammortizzatori sociali, progressiva espansione delle forme contrattuali precarie ed “atipiche”, assenza di forme di reddito garantito. La crisi economica sta determinando le scelte politiche dei governi, i quali continuano a sostenere i responsabili di questa crisi scaricando i costi su chi non l ha prodotto e al contrario la sta maggiormente subendo: lavoratori, migranti,  studenti.
In Italia è evidente l’accelerazione delle politiche autoritarie, repressive e di attacco ai diritti di lavoratori e precari da parte del Governo e di Confindustria: attacco al diritto di sciopero e al contratto collettivo; “pacchetti sicurezza” che individuano i migranti come soggetti da emarginare ed espellere, incentivando così sentimenti xenofobi e nazionalisti; protocolli che restringono gli spazi di dissenso e di manifestazione, tutto ciò affiancato da repressione nelle piazze e criminalizzazione dei conflitti. L applicazione del protocollo anti-cortei a Roma l abbiamo vista in opera sui nostri corpi il 18 marzo, quando la polizia ha caricato brutalmente gli studenti che volevano uscire dall università in corteo per riprendersi la citta.
Il Governo, dopo aver ordinato le cariche, ha tentato di imporre un nuovo ordine del discorso, attraverso le dichiarazioni del Ministro Brunetta, che ha definito gli studenti “guerriglieri”. Se il governo utilizza un linguaggio militarista, lo fa per trascinarci su un piano di criminalizzazione e di controllo ma noi non ci faremo dividere tra buoni e cattivi: se il governo sperimenta nuove forme di controllo, noi continueremo a sperimentare nuove forme di resistenza collettiva.

Il 29 Marzo a Roma si apre il G14 fra i ministri del Lavoro e delle politiche sociali, che discuteranno le linee-guida di gestione della crisi. E decisivo tornare in piazza sabato 28 marzo, non solo per riaffermare la legittimita delle nostre pratiche di sciopero selvaggio, ma per costruire un discorso innovativo  su come affrontare la crisi, rivendicando reddito, nuovi diritti e un nuovo welfare. Il nostro paese inoltre sconta un arretratezza drammatica rispetto agli altri paesi europei nelle politiche di risposta alla crisi e rispetto alle forme di sostegno alla precarietà e ai giovani. Come studenti e studentesse pensiamo che i costi della crisi non debbano essere fatti pagare alla Scuola, all’Università e alla Ricerca pubblica, come avviene sistematicamente da anni con i progressivi tagli dei finanziamenti.

Per questo è stato convocato uno spezzone autonomo che parta da piazzale  aldo moro e che raggiunga in corteo la manifestazione dei sindacati di base a piazza Esedra. Invitiamo a partecipare tutti gli studenti delle scuole, delle altre universitä di Roma e d Italia, per costruire assieme uno spazio attraversabile da tutti i lavoratori, i precari, i migranti, le donne, e tutti quei soggetti irrappresentabili che continuano a dire “Noi La Crisi Non La Paghiamo”. Uno spezzone che attraversi la manifestazione dei sindacati di base, e che oltre a rifiutare le politiche del Governo ed i costi della crisi, rivendichi e pratichi il diritto a manifestare, liberi da vincoli, restrizioni e protocolli.

Partenza da Padova – Autobus Sabato mattina ore 6:00

Appuntamento a Roma ore 14:00 Piazzale Aldo Moro – Università “La Sapienza”

Incontro con Valerio Evangelisti

Giovedì 26 Marzo
ore 17.30
Aula Vetrina, Liviano, Piazza Capitaniato, Padova

Valerio Evangelisti presenta il suo ultimo libro “Tortuga”.
Introduce Sebastian Kohlscheen.

Anno Domini 1685, i giorni gloriosi dei Fratelli della Costa, obbedienti a Luigi XIV, che ha ormai stretto un accordo di pace con la Spagna, sono agli sgoccioli: le loro scorribande sono diventate troppo scomode e il protagonista del romanzo, l’ex gesuita Rogério, arruolato a forza, al servizio del tetro cavaliere De Grammont, partecipa all’ultima grande avventura dei pirati: la presa, cruenta, della città di Campeche, sulle coste messicane. Unica luce, in quella conquista infernale, l’amore del portoghese per una schiava africana da cui lo stesso De Grammont è attratto, l’episodio che volgerà il viaggio di ritorno in tragedia.

Saperi & Immaginari

Ciclo di incontri di autoformazione su saperi e immaginari: riflessioni preliminari

Nei mesi di ottobre e novembre, un’onda scuote l’Italia: centinaia di migliaia di persone si mobilitano in difesa del mondo della formazione, decine di università e scuole superiori vengono occupate, perfino i genitori scendono in piazza a fianco dei loro figli contro l’ultimo inaccettabile attacco alla scuola pubblica. In continue e affollatissime assemblee il movimento prende coscienza di se stesso e comincia a interrogarsi e a interrogare la società stessa sulle contraddizioni che la muovono. Di contro le istituzioni non accolgono nessuna delle richieste avanzate dal movimento e mantengono il loro atteggiamento di totale chiusura servendosi del monolitico discorso mediatico, che fornisce la legittimazione alla militarizzazione e alla repressione di qualsiasi forma di dissenso.

È in questo contesto che, come studenti di lettere in mobilitazione, abbiamo cominciato ad interrogarci su quale ruolo la letteratura possa ricoprire oggi, o meglio, su come la letteratura, con la sua forza mitopoietica(cioè la sua capacità di creare storie), possa oggi fornirci gli strumenti per una comprensione critica della realtà e al contempo farsi creatrice di immaginari alternativi, di altrove possibili.

Ogni giorno giornali e televisioni creano storie, ponendosi a intermediari tra noi e la realtà.

Ogni giorno giornali e televisioni creano un immaginario che rischiamo di subire, un immaginario che inevitabilmente e subconsciamente modifica il nostro modo di agire, capire, leggere e definire la realtà.

L’unica alternativa per non subire una storia è raccontare altre storie.” E raccontarle da punti di vista diversi.

Con queste parole si chiude uno dei saggi dei Wu Ming sulla nuova epica italiana, saggi che abbiamo accolto con entusiasmo perché, nutrendo una rinnovata fiducia nell’arte del narrare e dello scrivere, sono i primi a problematizzare oggi una possibile nuova etica nel mestiere dello scrivere, visto come pratica di resistenza di fronte ad un pensiero unico sempre più ingombrante e asfissiante. A partire da questo contributo abbiamo deciso di aprire un dibattito con gli scrittori stessi.

“È importante notare che la lotta per la sopravvivenza non è realmente separabile dalla vita culturale della fantasia. Fa parte di
essa. La fantasia è ciò che ci consente di immaginare noi stessi
e gli altri in maniera diversa. Essa fa sì che il possibile ecceda
il reale, indicandoci un altrove e, qualora sia incarnato, conduce
l’altrove a casa” (Judith Butler 2006).

Martedì alle 18 in aula vetrina si terrà un incontro per costurire il ciclo di seminari: definiremo gli autori da invitare, stabilendo bbliografia di riferimento e periodo di sviluppo del ciclo.

Si invitano tutti gli studenti interessati.