Onda europea

Quest’autunno tutta l’attenzione dei media europei era rivolta all’Onda italiana: possiamo dire che invece ora (ma per quanto?) la Francia è al centro delle discussioni. A solo titolo d’esempio, riporto questo articolo dal Frankfurter Allgemeine.net:

“Universitätsreform in Frankreich

Die Regierung befürchtet eine Revolte

Für eine sinnvolle Universität: Pariser Proteste gegen die Hochschulreform vo... Die Studenten kamen am Montagnachmittag. Sie zerschlugen die Glasscheiben, drangen in das Gebäude ein und besetzten das Foyer. Der Präsident der Universität von Rennes, Marc Gontard, rief die Polizei per Telefon um Hilfe: „Wir sind eingeschlossen und warten auf unsere Befreiung.“ Seit zehn Wochen gibt es in Rennes keine Lehrveranstaltungen mehr. Am Wochenende forderte Präsident Marc Gontard die Wiederaufnahme der Vorlesungen. Darauf kam es zur Besetzung durch eine radikale Minderheit – denn die Vollversammlung der Studenten hat sich für eine partielle Aufgabe der Blockade ausgesprochen.

In Grenoble waren die streikenden Studenten versucht, sich an der Geiselnahme der Caterpillar-Chefs durch die entlassenen Angestellten zu beteiligen. In Korsika kam es am Wochenende zu gewalttätigen Ausschreitungen. Die Regierung befürchtet eine neue Revolte. Die Situation ist explosiv. Die revolutionäre Lust und Leidenschaft flammt wieder auf. Die Szenen vom Nato-Jubiläumsgipfel aus Strassburg haben den Franzosen gezeigt, was sie erwarten könnte. Brennende Autos, Barrikaden, Straßenschlachten und Streiks erinnern an den Mai 68. An den Aufstand der Studenten, dem sich das ganze Land anschloss.”

Prima l’Italia, poi la Grecia, la Spagna e adesso la Francia…chi manca all’appello?

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2 Risposte

  1. Magari qualcuno non sa il tedesco..

    “Riforma dell’università in Francia. Il governo teme una rivolta.

    Gli studenti sono arrivati nel pomeriggio di lunedì. Hanno frantumato i vetri, hanno fatto irruzione nell’edificio e occupato l’atrio. Il rettore dell’Università di Rennes, Marc Gontard, ha chiamato al telefono la polizia per chiedere aiuto: “Siamo barricati e aspettiamo di essere liberati”. Da dieci settimane a Rennes non c’è più attività didattica. Nel fine settimana il rettore Marc Gontard ha intimato la ripresa delle lezioni. In seguito a questo si è giunti all’occupazione da parte di una minoranza radicale – poi l’assemblea generale degli studenti si è espressa per una parziale cessazione del blocco.
    A Grenoble gli studenti in sciopero hanno tentato di unirsi alla presa in ostaggio del capo della Caterpillar da parte dei dipendenti licenziati. In Corsica si è giunti, nel fine settimana, a tumulti violenti. Il governo teme una nuova rivolta. La situazione è esplosiva. Il desiderio e la passione rivoluzionari divampano nuovamente. Le scene del vertice Nato a Strasburgo hanno mostrato ai francesi che cosa si potevano aspettare. Auto in fiamme, barricate, battaglie per le strade e scioperi ricordano il maggio del ’68. L’insurrezione degli studenti a cui poi si unì tutto il paese.”

  2. Grazie Vale!

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