Univeristà virtuosa? Crediti all’autoformazione!

Precisando che il possibile percoso della nostra Facoltà per il riconoscimento di crediti è in fase di primo avviamento, uno sguardo a cosa succede a Scienze Politche.autoffffff


Soldi e Crediti per l’Autoformazione

Mercoledì 22 aprile 2009: Dopo le numerose richieste all’interno degli organi decisionali, di fronte al secco rifiuto da parte di questi ultimi di riconoscere crediti ai seminari autorganizzati, gli studenti della Facoltà di Scienze Politiche hanno scelto la giornata di oggi come momento di lancio di una campagna per l’attribuzione di crediti alle attività di autofomazione. Ed è così che oggi i freddi e bui corridoi della facoltà sono tornati a vivere, grazie alla presenza degli studenti che hanno messo in mostra gli incontri e i cicli seminariali organizzati negli ultimi anni e la fantastica mobilitazione di questo autunno. Nel pomeriggio è stato deciso di portare la voce dell’Onda direttamente al Consiglio di Facoltà dove, dopo aver “accolto” docenti, ricercatori e personale tecnico e amministrativo con un presidio e lo striscione “Univesrità virtuosa? Crediti all’Autoformazione!”, è stato letto un comunicato per ribadire che quella sui crediti è una battaglia a cui gli studenti non possono rinunciare. Questo percorso è parte di quel progetto di autoriforma che l’Onda si è data e questo è solo l’inizio!

Di seguito il comunicato letto al Consiglio di Facoltà e distribuito agli studenti:

A SCIENZE POLITICHE NON SI RESPIRA…VOGLIAMO ARIA NUOVA!

SOLDI E CREDITI PER L’AUTOFORMAZIONE!

Sono anni ormai che nella nostra facoltà non si respira. Giornate asettiche, giornate senza un obbiettivo, lezione su lezione, esame su esame, senza mai fermarsi un secondo, senza mai avere il tempo per ragionare sulla realtà che ci circonda , senza mai riuscire ad immaginare un presente diverso.


Ed è proprio dal rifiuto di questo stato di cose che l’onda anomala, quel grande movimento che ha sconvolto e rinnovato il dibattito pubblico e politico negli ultimi mesi, ha mosso i primi passi.

Ed è da questo rifiuto e dalla certezza invece che l’università debba fornirci gli strumenti per analizzare il nostro presente per trasformarlo, che nasce la richiesta di vedersi riconoscere quei percorsi autogestiti dagli studenti che promuovono e propongono un modo diverso di attraversare il nostro percorso universitario.

Siamo convinti che un’altra università possa essere costruita solo a partire dalla parte viva delle università, da quel corpo studentesco che in questi ultimi mesi ha ripreso la parola, ed è da questa proposta che nasce e si struttura la richiesta di crediti per i seminari autogestiti che gli studenti continuano a proporre incessantemente, costruendo così quel progetto di autoriforma che appare come unica alternativa possibile per chi sogna un’università diversa, un’università del comune in cui il sapere viene definito come un bene universale al servizio della trasformazione della realtà in cui viviamo, una realtà che ci parla continuamente di silenzi e omologazione, di razzismo e imposizioni, di guerre e guadagni.

Ma questo progetto, che ricolloca gli studenti a protagonisti della propria vita, crea non pochi problemi e, nella nostra facoltà, questa situazione si palesa, senza mediazioni, in tutti quei momenti decisionali ( Consigli di facoltà- Consigli di presidenza) in cui alle richieste degli studenti di vedersi riconoscere proprio la costruzione di un’università diversa, vengono posti infiniti ostacoli e, di fatto, viene negata anche solo la possibilità di immaginarsi una possibile trasformazione.

Ultimo caso Lunedì. Consiglio di presidenza. Quando uno studente riscontra che tutte le necessità formali per poter ottenere dei crediti per i seminari autogestiti sono soddisfatte, la risposta rimane sempre la stessa: a scienze politiche a Padova questo non è possibile, senza una spiegazione reale, senza neanche un cavillo burocratico da ostacolo, un no che puzza proprio di imposizione.

Eppure non stiamo chiedendo qualcosa di assurdo. La nostra richiesta è qualcosa che esiste già, pressoché in tutti gli atenei del paese. Roma, Milano, Bologna, Pisa, Firenze, Napoli, Torino sono solo alcuni esempi di atenei in cui la creditizzazione per le attività organizzate dagli studenti sono già una realtà. E allora viene da chiedersi: perché qui no? Perché a scienze politiche, la facoltà in cui la discussione e l’approfondimento dovrebbe essere il cuore del percorso formativo, viene negata anche solo la possibilità di vedersi riconoscere la strutturazione di un ragionamento critico su un qualsiasi argomento?

Evidentemente abbiamo toccato il nocciolo della questione. Evidentemente hanno paura che i loro freddi palazzi in cui si rinchiudono a prendere le decisioni vengano investiti da un’aria nuova, un’aria in cui gli studenti si riprendono spazi, tempi e saperi che finora sono stati a loro imposti.

E allora oggi noi siamo qui per comunicare a tutti che l’onda anomala di scienze politiche si è rimessa in moto, ha ricominciato a muoversi , e grazie alla forza e all’intelligenza dei suoi discorsi , ricomincerà a costruire l’università che vogliamo, l’università in cui gli studenti riconquistano il loro presente, per potersi immaginare un futuro possibile fatto di cooperazione e di conflitto, in cui gli studenti diventino ancora protagonisti

E a loro, che oggi sono chiusi nel loro teatro a decidere sulle nostre teste, diciamo che da qui in avanti, gli studenti non rimarranno più impassibili di fronte a imposizioni di ogni sorta, e riconquisteranno passo dopo passo la loro università, a partire proprio dai crediti e dai finanziamenti per i percorsi di autoformazione.

ONDA ANOMALA SCIENZE POLITICHE

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: