Gelmini: riforma è pronta ma la presentiamo dopo le europee

«La riforma dell’università è pronta, c’è. Ma la presentiamo dopo il 6 giugno per toglierla dalle dinamiche della campagna elettorale». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, interpellata dall’Ansa.

«La riforma dell’università è talmente seria, importante, e strutturale per il Paese che bisogna toglierla dalle dinamiche della competizione politica. Presentarla dopo le elezioni – ha aggiunto il ministro – è anche un segno di disponibilità nei confronti delle opposizioni, anche perché al suo interno recepisce alcune proposte che sono state avanzate proprio dalle opposizioni».

Quello che interessa al ministro è una università senza distinzioni politiche: «Solo presentando la riforma dopo le elezioni si potrà avere un dibattito sereno», ha concluso Gelmini.

Quello che viene più spontaneo pensare è, invece, che si voglia far passare una riforma dell’università ad agosto, nel silenzio più assoluto.

Quanto prima, maggiori informazioni sul DDL che verrà proposto.

Annunci

La rivolta di Torino – di F. Raparelli

“L’Italia è davvero un paese insopportabile e questo non tanto perché a governarlo c’è una solida maggioranza razzista e neocon, una maggioranza radicata nel tessuto produttivo, imbattibile nella scena mediatica, ma soprattutto per la mediocrità della sua opposizione. Un’opposizione senza coraggio né passioni. Basta leggere i giornali di oggi, meglio la Repubblica, o leggere le dichiarazioni di Franceschini per fare questa breve considerazione.

onda9Quando sono esplosi gli studenti greci, al seguito dell’omicidio del povero Alexis, Ilvo Diamanti ha scritto per Repubblica analisi per nulla banali sul tratto comune della  nuova generazione in lotta: dalla Francia all’Italia, dalla Grecia alla Spagna ‒ parafrasando le parole di Diamanti ‒ una generazione estranea al patto sociale alza la testa e pretende di riavere indietro il futuro che la precarietà le ha sottratto. Nelle scorse settimane, mentre in Francia venivano sequestrati i manager, Bernardo Valli ha dedicato pagine importanti all’anomalia d’oltralpe.

Il radicalismo francese è una sorta di modello da coccolare per la sinistra italica, sempre utile per ricordare a Berlusconi che anche la destra neocon più raffinata, quella di Sarkò, è tutt’altro che al sicuro. Poi Londra e l’assedio della City: per la prima volta capita di leggere Ezio Mauro e Massimo Giannini che si spingono a giustificare la rabbia anti-banche. Certo entrambi condannano la violenza, ma ratificano la necessità di un nuovo patto sociale contro la crisi. Aggiungo infine un elemento non marginale. L’Italia è un paese in cui le sue sinistre celebrano da quasi mezzo secolo i fasti del sessantotto studentesco. Un sessantotto senza operai e senza rivoluzione, indubbiamente, educato e pieno di buona società, comunque anno straordinario e senza pari. Nel sessantotto romano spicca un’esperienza che nessun politico della sinistra italica ha mai ripudiato: Valle Giulia.

Quanto accaduto ieri a Torino non si discosta molto, nella sostanza materiale, dai fatti di quarant’anni fa, così come, seppur con molte differenze, dalle rivolte greche e francesi. Ma ripercorriamo, fuori dalle menzogne giornalistiche, gli eventi torinesi. Almeno 10.000 studenti si mettono in corteo, giunti da tutta Italia, oltre che dalle facoltà torinesi. Desiderio condiviso da tutti è quello di violare la zona rossa, per dire basta a città militarizzate e per opporsi alle riforme universitarie. Migliaia di studenti dell’Onda hanno messo da parte la paura, quella propria della solitudine, e con il coraggio intenso dell’esperienza collettiva hanno provato a camminare, nonostante la polizia in assetto antisommossa cingesse d’assedio il castello del Valentino. Scudi di plexiglass e caschi a proteggere la propria testa dai tonfa. Poi le cariche, già violente il giorno prima. Manganelli, ma soprattutto tanti lacrimogeni, quelli al Cs di genovese memoria, come Mortola. Poi la difesa, agita tutti assieme, senza alcuna separazione tra buoni e cattivi. Immediata la gestione giornalistica: no global e violenti prendono l’Onda in ostaggio. Corriere e Repubblica sostanzialmente omogenei, per la prima volta da settembre.

Occorre dirlo a voce alta, in questo paese di razzisti e codardi, ieri migliaia di studenti dell’Onda hanno alzato la testa, nei confronti di chi alla contrattazione sociale ha sostituito l’autoritarismo. Dopo mesi di lotte gli studenti italiani hanno ricevuto porte chiuse e manganelli. Da che parte sta la violenza, quella vera, quella del potere cieco e sordo?Ieri a Torino c’era solo indignazione, forte e ragionevole .”

Francesco Raparelli, Dottorando di ricerca in Filosofia politica

articolo in uscita domani 21 maggio sul Manifesto

Report dell’ultimo giorno del G8-University Summit

vignetta_20090520Video:

tv.repubblica.it: Carlo Ferrari, studente Onda la Sapienza, Achille Serra, senatore Pd, Alfredo Mantovano, sottosegretario all’Interno.

tv.repubblica.it: “Noi le mani, loro il manganello”.

tv.repubblica.it: Gli scontri di Torino.

YouTube: G8 degli studenti – scontri a Torino.

Corriere.it: G8 a Torino: scene di guerriglia – lanci di lacrimogeni.

LaStampa.it: G8 dei Rettori.

Comunicato da Uniriot.org

Pacchetto (IN)SICUREZZA

Segnalo a tutti e a tutte un incontro pubblico sulla sicurezza domani sera, che potrà essere un ottima occasione per capire bene e da più punti di vista, anche diversi, le politiche attuali. 

Associazione Antigone

organizza un

incontro dibattito

    PACCHETTO (IN)SICUREZZA:

ASSOCIAZIONI A CONFRONTO

 

I recenti “pacchetti sicurezza”  provocano l’ulteriore marginalizzazione e precarizzazione di strati sociali già deboli, la produzione di un diffuso allarme sociale e la diffusione di un’idea di sicurezza tutta incentrata sull’indurimento della misure sicuritarie. Siamo di fronte all’affermarsi di un nuovo pensiero unico che si definisce per il discredito dei valori di solidarietà, di apertura interculturale e di rispetto dei diritti di cittadinanza .

Ci proponiamo di:

 -analizzare più a fondo le implicazioni di tale processo e discutere della sua possibile evoluzione;

– coglierne le contraddittorietà e le debolezze; individuare i terreni, gli ambiti, gli strumenti più idonei per contrastarlo;

– elaborare una strategia condivisa tra chi si occupa dei settori più colpiti;

-sviluppare forme comunicative adeguate di contrasto;

– individuare possibili alleanze adeguate a tali fini.

Di tutto ciò e di altri aspetti vi invitiamo a discutere, come antidoto alla cultura della paura e del rigetto.

 

giovedì 21 maggio 2009, ore 21

al Teatro Ruzante, Riviera Ponti Romani, 45

 

Introduce e coordina

Associazione Antigone Veneto

 

Intervengono i rappresentanti delle associazioni aderenti

 

HANNO ADERITO ALL’INIZIATIVA LE SEGUENTI ASSOCIAZIONI:

Acli                                                  Avvocati di strada                            Mimosa

Acs                                                   Beati Costruttori di Pace                  Movimento non violento

Altra Agricoltura                             Caritas                                              Onda anomala Padova

Arci                                                  Cgil Immigrazione                           Opera Nomadi Padova     Arci gay                                           Coop. Equality                                 Razzismo Stop

Associazione Diritti Umani             Emergency                                       Ristretti Orizzonti  Ass. Famiglie contro la droga          Legambiente                                    Sviluppo Umano

Asu                                                   Medici senza Frontiere                    Zattera Urbana

Seconda giornata del G8 University Summit

(Da Uniriot.org)

“Questa mattina l’Onda si è mossa da palazzina Aldo Moro occupata in direzione del parco del Valentino, all’interno del quale è situato il castello che sta ospitando il vertice dell’università. Gli studenti si sono divisi in 3 gruppi, effettuando diversi blocchi della viabilità cittadina. La polizia, presente in forze a protezione del summit, si è schierata ed è stata nuovamente “inOndata” da gavettoni d’acqua e uova. Ciò ha scaturito la reazione della celere che ha caricato gli studenti, facendo 3 fermi, 2 ragazzi greci ed 1 di Milano.

L’Onda ha quindi ripreso il suo cammino verso il centro cittadino, passando da via Marconi, esigendo l’immediata liberazione dei 3 studenti fermati. E’ stato effettuato quindi un nuovo blocco in corso Vittorio Veneto, arteria cruciale del traffico cittadino, che è stato mandato nuovamente in tilt. Anche qui una polizia nervosa si è ri-schierata, pronta a riprender in mano i manganelli. L’Onda ha perseverato nella sua principale pratica, il blocco dei flussi di viabilità metropolitana, che han caratterizzato tutto l’autunno di mobilitazione studentesca, dirigendosi e paralizzando il vialone antistante la stazione di Porta Nuova.

Nell’imprevedibilità che sta caratterizzando gli studenti e le studentesse in mobilitazione contro il G8 è proseguita l’azione di disturbo dell’Onda, che si è spostata all’imbocco di via Roma, corso-vetrina della città, continuando ad alimentare la situazione di caos della viabilità che permane dal primo mattino. La celere ha qui nuovamente e violentemente caricato a freddo gli studenti dell’Onda, provocando diversi feriti ed effettuando alcuni fermi: grazie alla determinazione degli studenti, che hanno improvvisato una barricata lungo la strada con cassonetti e transenne, i fermati sono stati rilasciati in pochi minuti.

L’Onda si è poi diretta verso il Block G8 Building, sfilando in corteo per le vie del centro e fermandosi al rettorato dell’università di Torino, teatro l’altro giorno del sequestro del rettore Ezio Pelizzetti a fronte della chiusura d’autorità di Palazzo Nuovo, tornando a denunciare l’illeggittimità e l’insostenibilità del G8 torinese, e rivendicando gli spazi universitari e cittadini come luoghi di giusta espressione del dissenso. Nel frattempo, i 2 studenti greci sono stati liberati e si sono ricongiunti al resto degli studenti.”

TORINO - MANIFESTAZIONE CONTRO IL G8 DELLE UNIVERSITA

Rassegna stampa:

Repubblica.it

Corriere.it

LaStampa.it

Un “a più tardi” per chi verrà a Torino..per tutti gli altri: a mercoledì!

Tagliato un corso di laurea su cinque

Tagliato un corso di laurea su cinque

La Sapienza ne elimina 46, Siena 34. La mappa da Firenze a Messina

ROMA — Venti per cento di corsi in meno, in cifre 1.000-1.100 tra lauree triennali e specialistiche. È l’effetto della cura dimagrante per l’università avviata dalla Moratti e portata avanti da Mussi. Termine ultimo per perdere peso il 15 giugno. Dopo quella data, se l’offerta formativa sarà ridondante, ovvero conterrà troppi corsi privi dei necessari requisiti, a partire dal numero dei prof delle materie di base, verrà ridimensionata a colpi di forbici dal ministro Gelmini. Nel senso che l’offerta fuori norma non verrà riconosciuta, non avrà valore legale.

Negli ultimi due mesi i Senati accademici hanno tagliato decine e decine di corsi di laurea, in qualche caso anche facoltà. «La Sapienza» di Roma ha cancellato più di tutti. Il mega ateneo, il più grande d’Italia e uno dei maggiori in Europa, è stato quello che ha tagliato più in profondità: 46 corsi. A Siena ce ne sono 34 in meno. Firenze e Genova hanno previsto un taglio dell’offerta rispettivamente del 20 e 15 per cento. La Federico II di Napoli, lo scorso anno, ha cancellato 9 corsi di laurea e ora si appresta a tagliare 100 insegnamenti. Roma Tre, Bologna, Ferrara e Bergamo elimineranno da uno a due corsi. Il Politecnico di Milano un corso nella sede distaccata di Cremona. Ancona ha soppresso 10 corsi e 100 insegnamenti. Messina si è privata di una facoltà, quella di Statistica, e di 15 corsi di laurea. L’Orientale di Napoli perderà circa la metà dei corsi di laurea. In tutti gli atenei del Paese i Senati accademici stanno facendo i conti. E alla fine, tranne poche eccezioni, l’offerta didattica per il nuovo anno è a segno meno.

(da Corriere.it)

Chi volesse aggiungersi al corteo nazionale Contro-G8 a Torino di domani, mandi una mail a: tuttiatorino@gmail.com per riservare un posto sul pullman.

Cambiamento di orario dell’Assemblea di Facoltà

Ci vediamo giovedì 21 alle 17.00 in Aula Studio Vetrina con il seguente ordine del giorno:

1. Spostamento dell’ultimo seminario Immaginari, Realtà, Letteratura con Dazieri al 28 maggio;

2. Organizzazione degli ultimi particolari per la presentazione dell’ultimo libro di UniNomade, “Crisi dell’economia globale”, che si terrà sempre il 28 maggio, in Vetrina;

3. Credo sia necessario iniziare una riflessione su ciò che sta succedendo a Treviso (cfr. post precedente). Perché, tra l’altro, mi sta sorgendo il dubbio che l’Università di Padova possa realmente essere compresa tra le “virtuose”: se a mantenere le spese della Facoltà di Giurisprudenza a Treviso sarà in toto il Bo’..siamo sicuri di non andare (o di non essere già) in rosso?

4. Qualche minuto per trarre delle conclusioni da ciò che accadrà al G8 di Torino (a tal proposito rinnovo l’invito a partecipare al corteo nazionale martedì 19 maggio – per info e prenotazioni pullman: tuttiatorino@gmail.it).

A presto!