Germania, Bildungsstreik ’09. Oltre duecentomila studenti in piazza. Occupate le università

(da Uniriot.org)

Più di duecentomila studenti in piazza in tutta la Germania per il Bildungs streik 2009, settimana di agitazione, scioperi e dibattiti del mondo della scuola e dell’università contro la crisi e il processo di Bologna. Il conflitto sull’università e la formazione è oggi a tutti gli effetti un conflitto globale, diffuso e generalizzato.

Dopo le occupazioni in  Italia, Croazia, Spagna e Stati Uniti in questi ultimi mesi, anche in Inghilterra, in particolare a Londra e in Germania le università e le scuole sono in mobilitazione. L’Onda europea vuole rovesciare la crisi, lascia il fallimento del processo di Bologna ai legislatori e comincia a costruire la propria università, le proprie pratiche, il proprio linguaggio di conflitto e autonomia. Gli slogan rilanciano le stesse parole d’ordine che l’Onda ha lanciato in questi mesi: “Salvare l’università non solo le banche”, “Sganciate il denaro, ribelliamoci ai banditi del sociale!”.

Gli studenti chiedono l’abolizione delle tasse universitarie (che continuano ad aumentare con la crisi) e denunciano la frammentazione e la specializzazione idiota dei saperi legata al processo di Bologna. Il leader della conferenza dei rettori tedeschi simpatizza con alcune rivendiacazioni degli studenti, per quanto riguarda la mancanza di fondi e di docenti, ma rigetta le richieste sull’abolizione delle tasse e le altre richieste più radicali.

Il ministro dell’istruzione Annette Schavan, sul News Daily (leggi l’articolo) rigetta le accuse degli studenti sostenendo che il sistema della formazione in Germania è migliorato negli anni scorsi.

Rassegna stampa dal dieZeit.de:

Ein Blog zum Bologna-Prozess

Bewegte Massen

Kreise an der Uni Hamburg

Protest auf Probe

Cosa bolle in pentola

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Rieccoci. I prossimi appuntamenti a cui vi inviteremo (ora non sappiamo tutti i dettagli, ma tenetevi aggiornati, integreremo questo post in tempi utili) sono i seguenti:

martedì 9 alle 15.00: Assemblea in Vetrina;

mercoledì 10: Tutti al Bo per trovarci e coordinarci per lo sciopero del 12;

giovedì 11: Il gruppo di lettere che ci ha lavorato ci presenta il quadro legislativo post-133 in Vetrina. Seguirà un aperitivo;

venerdì 12: Ritrovo in stazione alle 8.30 per andare a Mestre allo sciopero generale e affiancare la nostra protesta a quella dei lavoratori.

Era ieri

Enzo Biagi intervista Vittorio Foa e Tina Anselmi sulla Resistenza

 

Enzo Biagi “E oggi, a che cosa bisogna resistere?”

Vittorio Foa “Alla sonnolenza, alla pigrizia, al lasciare che le cose vadano come vogliono. Non è vero! Le cose non devono andare come gli pare. Bisogna capire se le cose sono giuste o no. Io ai giovani dico una sola cosa: pensate a quello che fate. Se voi pensate a quello che fate, penserete anche agli altri. E se voi pensate agli altri, voi avrete un’idea della giustizia”. 

Tina Anselmi “Bisogna resistere ricordandoci che la libertà è una conquista di ogni giorno. Non può esserci democrazia laddove i cittadini non si assumano la responsabilità della libertà”.